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Bond & Dintorni. I "Word Robot" dimostrano che la Fed non sa proprio che fare

21.9.2016 Ogni parola viene analizzata e confrontata con le precedenti, allo scopo di capire se c’è una sequela tendenzialmente coerente in quanto affermato. I robot, che verificano le frasi pronunciate da politici o personaggi della finanza e li trasformano in segnali di “buy” o “sell” in Borsa, hanno certificato che l’ultimo discorso della Yellen, tenuto a Jackson Hole, non ha convinto.


(Questo è un estratto dell’editoriale di Lorenzo Raffo. L’intero articolo viene pubblicato nella edizione a pagamento di www.lombardreport.com )

 

Alcuni annunci sarebbero stati infatti fortemente improntati a un rialzo dei tassi e altri invece a uno “status quo”. La situazione da fine agosto permane immutata, con una variabile in più, l’eccessiva incertezza politica sull’elezione del nuovo Presidente. L’Us Treasury a 10 anni conferma esattamente le incertezze della Yellen e – analizzato con un “timeframe” mensile – non dà segnali convincenti. Stessa valutazione per il trentennale, che non rompe al rialzo nei rendimenti.

Come può muoversi il trader in questo quadro di confusione? Dimenticarsi dei rumori di fondo e concentrarsi solo su alcuni parametri dei mercati e – in seconda linea - sui dati fondamentali dell’economia americana, pur con alcune riserve, di cui diremo dopo. Attenzione a tutto il resto e soprattutto ai movimenti spesso irrazionali di dollaro, oro e tanto altro. In questa fase la speculazione pura è tornata a muoversi all’unisono, con rischi enormi per chi non manovra di certo i mercati.

E’ innegabile come il momento sia di totale confusione negli States, da tutti i punti di vista: finanziario, economico, sociale e politico. I “word robot” – nella loro impudenza – confermano che quanto sostenuto a una certa è smentito nelle assicurazioni di pochi minuti successivi. Ci sono grafici che sovrappongono tutto questo alle reazioni di alcuni dei più significativi indici e il risultato è preoccupante: isteria, niente più che isteria, la stessa che si ritrova poi nella peggiore campagna elettorale presidenziale degli ultimi cinquant’anni.

Volete essere trascinati dentro a una così immensa confusione? Se la risposta è (necessariamente) negativa, adottate un vostro freddissimo sistema di analisi della situazione, con un problema in più. Negli States si mormora che i dati sull’economia non siano veri, ma guidati dal Governo in una difficile situazione pre-voto quale l’attuale.
Non si può escludere quindi che le indecisioni della Yellen derivino proprio dal sapere che il quadro generale è meno espansivo di quanto si afferma.

Attenzione anche al dollaro: potrebbe indebolirsi pesantemente di fronte al fatto che le riserve in $ dei Paesi produttori di petrolio si stanno assottigliando. In questo quadro la verità la dicono forse solo i rendimenti dei Treasuries, il Vix sull’S&P 500 e il Russell 2000 Index, termometro reale della salute dell’economia a stelle e strisce. Tutto il resto meglio trascurarlo.

“Cedole & dividendi” è una newsletter curata dall’autore di questo articolo e  pubblicata da LombardReport. I temi della settimana:

● C’è chi dice: ricomprare Cct. E’ davvero il momento?
● Nuove emissioni obbligazionarie alla prova dei fatti
● Occasioni dal secondario
● Azioni italiane per un buon rendimento da dividendo     

      Lorenzo Raffo
editorialista www.LombardReport.com

L'Autore

Lorenzo Raffo

Giornalista professionista con 50 anni di professione sulle spalle, si è occupato soprattutto di settori economici. Ora scrive di finanza e principalmente di prodotti finanziari, che spesso “testa” in prima persona. Con gli occhi e la testa di chi sta realmente sui mercati.