L’ingresso dell’estate sui mercati americani

Pubblicato il: 26/06/24 4:24 PM

Il vantaggio tattico.

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Fonte: Seasonax, stagionalità S&P500 future 26 giugno – 29 luglio

Nelle Classroom di martedì mattina 18 e 25 giugno e all’evento di Opzionaria Friendly Tour all’Università di Torino il 21 giugno abbiamo analizzato la stagionalità dell’S&P500.

Concentriamo ora la nostra attenzione su alcuni particolari inerenti al mese di luglio.

Il periodo 26 giugno-29 luglio risulta essere stato positivo in tutti gli ultimi 15 anni.

Per vedere un luglio negativo dobbiamo risalire al 2008 e, andando indietro, al 2007, 2004, 2002, 2001 e 2000. In 25 anni, 6 volte il periodo in esame è stato negativo, e dopo il grande reset della crisi finanziaria del 2008 questo non si è più verificato.

Dei 6 anni negativi, tutti concentrati, quindi, nei primi 10 della serie a 25 anni, 3 sono anni elettorali.

Nondimeno, cinque di tali sei anni sono da classificare come anni particolari, dove, sicuramente, ragioni esogene significative hanno contribuito alla negatività.

Nella figura sopra, trovi i dettagli anno per anno. Un luglio 2024 negativo sarebbe una grande eccezione.

Nel 2009, 2010, 2015 e 2022 il periodo esaminato ha chiuso in positivo, avendo però un drawdown consistente, sopra il 2.5%. Nondimeno, ben 7 anni su 15 hanno drawdown zero.

L’anno migliore è stato il 2016, con un + 9.23%, che corrisponde anche al massimo rialzo del periodo (cioè il periodo ha chiuso sui massimi).

Il 2016 è interessante perché ha dato origine a una serie di anni, fino al 2023, con percentuali di rialzo molto positive e massimi di periodo quasi tutti coincidenti con le chiusure del periodo stesso.

La media dei rialzi dei 15 anni è stata del 4.04%.

In via del tutto teorica, acquistando uno strumento finanziario al rialzo con leva 1 ogni 26 giugno e rivendendolo ogni 29 luglio nei 15 anni si sarebbe ottenuto un ritorno complessivo sul capitale di quasi l’80% rispetto al capitale iniziale (tenuto conto del conseguente ed inevitabile effetto compound in una analisi di questo genere).

Inserendo nella statistica alcune possibili variabili (analisi ciclica a 2 anni, anni elettorali, solo anni bullish), il risultato cambia nella magnitudine ma non nella sostanza, confermando luglio come un mese con trend performante.

Nella stagionalità annua, è uno dei periodi più stabili: il mercato, successivamente, da agosto ad ottobre ci farà vedere molta più instabilità. La esamineremo più avanti.

Nello stesso periodo preso in esame, il Nasdaq ha una ricorrenza positiva di 15 su 15. Il Dow Jones di 14 volte su 15, con l’eccezione del 2015.

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Maurizio Monti

Editore

Istituto Svizzero della Borsa