Il mondo guarda i massimi storici degli Stati Uniti

Pubblicato il: 25/10/21 12:47 AM

Attendendo il ritorno del dollaro

Sulla CNBC americana di venerdì scorso, dalle firme di Tanaya Macheel e Hannah Miao, abbiamo letto un commento sul nuovo record fatto dal Dow Jones: uscita dai titoli tecnologici e passaggio alle blue chips.

Il rally del mercato azionario degli ultimi giorni è stato così forte ed entusiasmante da avere destato qualche sospetto di eccessiva manipolazione: o, quanto meno, di esagerato sentimento di confidenza da parte degli istituzionali americani.

In tutto il mondo, il comportamento degli indici azionari non è stato del tutto uniforme. Il Nifty indiano è andato a toccare un altro massimo storico, ma tutta l’Asia ha visto, per il resto, solo rally correttivi: così è stato per l’ASX australiano, per il Nikkei giapponese, per l’Hang Seng di Hong Kong, per gli indici cinesi.

In Europa, l’AEX olandese ha raggiunto un nuovo massimo storico nella giornata di venerdì, mentre Dax tedesco e SMI svizzero cercavano di recuperare dall’ultima correzione. Idem per il FTSE di Londra, che aveva raggiunto nella settimana precedente il picco post-pandemia.

Nuovi massimi storici per Dow Jones ed S&P500 negli Stati Uniti, non altrettanto per il Nasdaq.

Massimo storico del Bitcoin mercoledì 20 ottobre e poi ritrazione sotto i 60.000 con più del 10% di ritracciamento nei due giorni successivi della settimana.

Rally per petrolio, oro e argento. Il primo preoccupa per evidenti ragioni di shock inflazionistico. L’oro non credo avrà vita lunga, ma potrei sbagliare.

Il governo americano, sempre più invasivo, a detta della opposizione, della privacy e della libertà dei cittadini, vuole curiosare dentro i conti correnti degli americani, come fa l’Agenzia delle Entrate in Italia. La proposta è di far verificare all’IRS (come dire l’Agenzia delle Entrate americana) i conti superiori a 10.000 dollari (la prima ipotesi era per i conti superiori a 600 dollari). Penso che su tale tema, nelle prossime settimane ci sarà parecchio dibattito.

Sul fronte valutario, spicca la pausa della forza del dollaro. Pausa che non dovrebbe, a nostro avviso, ancora durare a lungo e questo farebbe riprendere direzionalità al mercato Forex. L’eurodollaro potrebbe già essere nell’area di continuazione del ribasso o continuare il rally correttivo fino a 1.17-1.18.

La continuazione dell’ascesa del dollaro sarebbe un buon segnale per un trading profittevole sul forex in questi ultimi mesi dell’anno. In un imperdibile webinar in multi-edizione andato in onda, illustriamo alcune idee di trading per i prossimi giorni, traendo esperienza dalle ultime operazioni di Forex Delizioso. Clicca per iscriverti e vedi la registrazione.

P.S.: C’è stata lateralità ed eccessiva mean reversion sulle valute, negli ultimi mesi. Ci troviamo in una condizione dove il dollaro deve rafforzarsi, ma si rafforzerà anche il petrolio. Tutti i cambi contro dollaro che sono condizionati anche dal petrolio avranno un comportamento diverso dal resto delle valute.

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Maurizio Monti
Editore
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