Oro e Argento: che significa la divergenza?

Le borse, alle volte, ritracciano

Come annunciato nei nostri articoli precedenti, la settimana in corso si annuncia essere un momento di pausa dalla droga rialzista, con un conseguente ritracciamento delle borse.

Durante la sessione europea, i future americani hanno toccato i primi supporti importanti, mantenendosi poco sopra quello che il nostro algoritmo giudica essere un punto possibile di riacquisto (3578 sull’S&P500).

Se su un grafico settimanale dell’S&P500, provi a congiungere il minimo del marzo 2009 (il famoso 666 da cui è partito il più grande bull market della storia) con il massimo di febbraio 2020 (quello prima della discesa del Covid) e prolunghi la linea, ti accorgi che il supporto toccato nella sessione di oggi 21 dicembre ha qualcosa a che fare con quella linea.

Più semplicemente, potrai anche dire che la violazione al ribasso di 3600 ha fatto paura e una ondata di acquisti ha corretto il tiro.

C’è anche un interessante punto di congiunzione di prezzo e tempo fra il 28 e il 31 dicembre, 30 punti sotto il supporto previsto dal nostro algoritmo, esattamente a 3548, e anche quello, quindi, si configura come un punto di riacquisto.

Il livello 3548 è interessante anche perché corrisponde al 112.50% del range della discesa del Covid, che ora potrebbe funzionare molto bene da supporto.

Se congiungi con una trend line il minimo del Covid con il minimo del 30 ottobre, ti accorgi facilmente che il prolungamento di quella trend line potrebbe diventare interessante nei prossimi giorni.

Oro e Argento manifestano dai massimi di agosto alcune divergenze significative, ben visibili nei minimi successivi. Entrambi hanno tracciato un minimo importante il 24-25 settembre.

Ma sul minimo successivo del 30 novembre c’è una differenza rilevante fra i due: l’oro è andato a toccare la media mobile a 200, cercando di sfondarla, e facendo un minimo più basso di quello precedente, disegnando una tendenza ribassista almeno di breve periodo.

L’Argento, invece, si è tenuto ben lontano dalla media mobile a 200 e ha disegnato un doppio minimo quasi da manuale, che ha provocato un rimbalzo rialzista piuttosto forte. La candela del 21 dicembre è di incertezza, ma per il terzo giorno consecutivo il prezzo chiude sopra la trendline dei massimi.

Ora, se l’argento inverte al ribasso, i massimi relativi sono già fatti a 27.62.

L’87,50% del range principale è a quota 29 esatte, e potrebbe invece essere il prossimo target in caso di continuazione rialzista.

Se l’Argento dovesse esplodere al rialzo, sarebbe un segnale importante, di cui abbiamo discusso altre volte: in passato abbiamo visto l’Argento anticipare l’oro sulla rincorsa rialzista, addirittura di mesi. Se vuoi fare trading sull’oro, ora guarda l’argento, verrebbe da dire.

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Maurizio Monti
Editore
Traders’ Magazine Italia