Parla il creatore del vaccino anti-covid

Quante aziende falliranno?

Si chiama Ugur Sahin. È il fondatore, insieme con la moglie, grande ricercatrice, del vaccino anti-covid di BioNTech. Quello che verrà distribuito in tutto il mondo dalla Pfizer, la prima arrivata sul filo di lana dei vaccini.

È uno scienziato, come tale parla chiaro. Non ha condizionamenti politici, dirige una solida azienda fondata sulla ricerca pura, la cui produzione viene diretta dalla signora Ozlem Tureci.

Due geni della farmaceutica, già distintisi nella loro azienda precedente per il successo nella produzione di farmaci antitumorali: successo che fruttò loro la cifra di un miliardo e trecento milioni di euro, facendoli agevolmente accomodare nella classifica delle 100 persone più ricche della Germania.

Nell’intervista resa domenica scorsa alla sede londinese di CNBC, il dottor Sahin dice che questo inverno sarà molto duro. E non ci sarà un significativo impatto positivo del vaccino nei prossimi mesi. A dimostrare, quanto la persona parli chiaro, sia abituata ai numeri e sia scevra da condizionamenti.

Aggiunge che la immunizzazione attraverso il vaccino dovrà avvenire prima che si scateni la terza ondata, nell’autunno del 2021. Ed è fiducioso che questo possa avvenire, rendendoci molto più vivibile la fine del 2021, rispetto a questo disastroso 2020.

Il vaccino è stato provato su 43.500 persone e ha dato una risposta immunitaria positiva sul 90% di loro.

I problemi logistici della distribuzione del vaccino saranno grandi, immensi. Un aereo che parte dagli Stati Uniti con una fornitura di dosi di vaccino per l’Europa dovrà prevedere di occupare due terzi della stiva con il ghiaccio che occorre per mantenere la temperatura a meno settanta gradi centigradi. Meno di un terzo della stiva potrà contenere le dosi del vaccino.

La catena del freddo da creare sarà una sfida organizzativa per tutti i Paesi.

Ma le cose miglioreranno pian piano e si troveranno le soluzioni adeguate. La guerra deve essere vinta.

Moderna ha annunciato il suo vaccino, nel frattempo, con qualche vincolo in meno di conservazione. E arriveranno presto, a nostro avviso, Johnson & Johnson e AstraZeneca: in tutto, le cinque aziende che l’Istituto Svizzero della Borsa tiene sotto osservazione dal mese di luglio, diffondendo l’invito a prendere in considerazione il “mini-portafoglio anti-Covid”.

Come previsto dall’Istituto, fin dai webinar di fine luglio, i produttori che sviluppavano il vaccino con la tecnologia basata sul messaggero dell’RNA (mRNA) sarebbero arrivati prima: appunto Pfizer-BioNTech e Moderna. In un secondo tempo, stanno per arrivare i produttori che sviluppano il vaccino con tecnologia tradizionale, basandosi sul virus indebolito.

Il mondo uscirà profondamente cambiato. Molte aziende saranno fallite, con grande rischio per i listini azionari. Molte iniziative nasceranno e la rotazione settoriale dominerà tutti i mercati, rivoluzionando le valute, le commodities e il mercato azionario.

Noi abbiamo seguito passo passo questo sviluppo con i Martedì della Borsa. Condividi con noi il metodo di Scelta Vincente, andato in onda il 17 novembre scorso alle ore 10.30.
É stata una grande opportunità per discutere degli spunti che ci stanno dando i mercati nazionali ed internazionali. Clicca per iscriverti e vedi la registrazione.

P.S.: Quando si parla di “ritorno alla normalità”, non farti illusioni. Non è un “ritorno”. È il superamento della più importante e devastante crisi mondiale dal 1945. È un momento della storia dell’uomo di cui parleranno i libri di storia e su cui si scriveranno fiumi di inchiostro. Da questo periodo, dal grande biennio di crisi 2020-2021, individuato da tempo nelle nostre previsioni, ne usciremo diversi. Cavalcare il cambiamento sarà la strada giusta da seguire: e capire il cambiamento passa attraverso la tua Cultura finanziaria. Clicca per iscriverti e vedi la registrazione.

Maurizio Monti
Editore
Traders’ Magazine Italia