I record storici di novembre 2020

Pausa e ripartenza

Malgrado l’ultima giornata di novembre abbia segnato il passo, con ribassi generalizzati sulle principali borse mondiali, l’Eurostoxx 600 e il Dow Jones 30 hanno registrato il miglior mese di novembre, rispettivamente dal 1986 e dal 1987.

Sull’Eurostoxx 600 uno dei settori più performanti è stato quello delle Compagnie aeree, con un guadagno medio di settore del 45%.

Alla faccia di chi dice, noi compresi, che nulla sarà come prima, e che nel settore del trasporto aereo la sopravvivenza post-pandemia passerà attraverso fusioni ed incorporazioni per ottenere economie di scala sufficienti a compensare la perdita di fatturato business che affliggerà il settore, ora che le aziende si sono accorte che la maggior parte dei meeting può essere fatta in remoto, con risparmio di tempo e di denaro.

Un altro fenomeno di questo novembre è sicuramente Tesla. Per molte settimane il titolo ha stazionato nel trading range ristretto formatosi fra il massimo del 2 settembre e il minimo dell’8 settembre. Il 18 novembre si risvegliava e, dopo una breve esitazione nei giorni 19 e 20 novembre intorno a quota 500, decideva di rompere decisamente al rialzo per andare a toccare il 30 novembre quota 600. Per poi ritrarsi da subito e chiudere a 570.

Tesla ora è stata ammessa nell’empireo dell’S&P500 e gli investitori l’hanno festeggiata in questo modo.

Nel nostro precedente articolo, davamo come possibile un ritracciamento, prima del rally natalizio. Con un novembre così, i grandi fondi hanno portato a casa i profitti per ben figurare a fine mese, e questo certamente non ha giovato ai listini.

Il rally dei vaccini ha in qualche modo anticipato quello natalizio e, siccome non è sempre Natale, un po’ di pausa ai mercati può starci.

P.S.: L’euforia è stata tanta, soprattutto nelle due ultime decadi di novembre. Una settimana di pausa per ripartire dal 7 dicembre in poi diventerebbe un Natale molto ricco per gli investitori e i trader.

Maurizio Monti
Editore
Traders’ Magazine Italia