S&P500: sei mesi critici avanti a noi

Pubblicato il: 25/05/24 9:50 PM

I livelli futuri.

Vogliamo offrire, con questo articolo, una visione prospettica più ampia ed analitica riguardo alla nostra visione dei mercati azionari nei prossimi mesi.

Domenica 19 maggio, sul nostro articolo “Borse Americane, zone di decollo ed atterraggio”, pubblicato sulla rubrica Borsa Magazine del sito dell’Istituto Svizzero della Borsa, abbiamo ipotizzato il prosieguo della linea di tendenza rialzista, individuando il possibile massimo di ciclo, determinato con l’algoritmo grafico-temporale.

La nostra analisi individuava due punti grafici cruciali sull’S&P500: il minimo di ottobre 2022 a 3502, il massimo di luglio 2023 a 4634.

Osservavamo, poi, che un minimo successivo importante, quello del 5 gennaio 2024 a 4702, non era riuscito a ritestare come supporto la resistenza a 4634, e abbiamo quindi ipotizzato che un livello fra 4634 e 4702 potrebbe essere il 50% di un range futuro, ancora da sviluppare, che vedrebbe proiettato il massimo oltre 5800 (5826 il valore ponderato attuale).

In questa ipotesi, all’elemento temporale abbiamo dato due possibilità: il massimo potrebbe verificarsi entro fine luglio-inizio agosto, oppure in un ciclo temporale successivo, che potrebbe vedere, nel frattempo, e questo è l’elemento indeterminato su cui oggi vogliamo fissare la tua attenzione, un ritracciamento e un minimo significativo.

Con minimo “significativo” intendiamo riferirci al minimo del ciclo a 4 anni (ribasso del 15-20% mediamente). Che, come cercheremo di dimostrare, può arrivare in qualunque momento nei prossimi 6-8 mesi.

Negli ultimi sei anni elettorali, a fronte di un clima normalmente positivo nei primi 7-8 mesi dell’anno, la stagionalità diventa negativa negli ultimi 4-5 mesi. Cioè il mercato tende ad essere debole da agosto-settembre in poi negli anni elettorali più recenti.

Questa ipotesi, basata sulla stagionalità elettorale recente, collimerebbe con la possibilità di un prosieguo rialzista fino a fine luglio e poi un cambio di tendenza successivo.

Riferendoci, però, al ciclo a 4 anni, l’analisi di prospettiva rivela qualche elemento in più da considerare.

Dal 1893 ad oggi, nel 90% dei casi (non pochi, quindi) il ciclo a 4 anni ha prodotto il suo massimo entro il 49esimo mese.

Considerando che, in detta analisi di ciclo a 4 anni, il minimo del Covid, nel marzo del 2020, ha dato inizio ad un nuovo ciclo a 4 anni, il mese di maggio del 2024 è il cinquantesimo mese.

Il 23 maggio c’è stato il nuovo massimo storico sull’S&P500 (un po’ stentato, ma c’è stato, a 5368), cui è seguito una retromarcia il giorno successivo e un rimbalzo fino a 5329 venerdì 25 maggio (previsto nel nostro articolo “Vix, sussulto o risveglio”, pubblicato sulla stessa rubrica del sito dell’Istituto Svizzero della Borsa, dove individuavamo 5330-5333 come massimo possibile del rimbalzo).

Dal punto di vista del massimo del ciclo a 4 anni siamo quindi entrati nell’area residuale delle probabilità: ogni mese in più, riduce le probabilità di una continuazione del rialzo.

Inoltre, il minimo del ciclo a 4 anni si verifica entro il 56esimo mese nel 90% dei casi. Questo significa che la massima probabilità del minimo a 4 anni cade entro novembre 2024.

Quindi: c’è un massimo e un minimo, entrambi importanti, di qui a 6 mesi.

Il massimo potrebbe addirittura essere stato già fatto o venire fatto nelle prossime settimane. Nell’analisi del ciclo di breve termine, potrebbe essere in luglio. Ma il ciclo di più lungo termine mette in discussione tale visione, diminuendone di fatto le probabilità, anche se non esclude l’ipotesi luglio.

La forte probabilità, che entrambi i cicli avvalorano, è che da agosto in poi il rischio sul mercato aumenta e a settembre diventa molto molto forte. Ma, attenzione, potrebbe essere anche prima.

In conclusione, stiamo entrando in un’area temporale di maggiore caos sui mercati. Aumentiamo le coperture o rimaniamo più liquidi, perché questo è il momento per farlo.

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P.S.: In un prossimo articolo, fisseremo l’attenzione su alcuni livelli grafici possibili futuri interessanti ed intermedi rispetto al massimo di ciclo ipotizzato nell’articolo di domenica 19 maggio. Resta sintonizzato.

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Maurizio Monti

Editore

Istituto Svizzero della Borsa