Sterlina contro Dollaro: un esempio brillante di stagionalità efficace

Pubblicato il: 3/07/24 9:48 PM

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Non è facile trovare algoritmi stagionali stabili, di lungo periodo, sul mercato valutario. Da questo punto di vista, gli indici di borsa o anche i singoli titoli azionari o ETF offrono maggiori opportunità.

Si ritiene ciò sia dovuto all’accelerazione di cambiamento che subisce il mercato valutario, necessariamente più reattivo agli interventi delle banche centrali e alla variazione nel tempo dei tassi di interesse, anche in misura minima.

Aggiungo a questo, come mia personale opinione, che il Forex, per sua intrinseca caratteristica, è meno sottoposto alle regolamentazioni e più stressato dall’enorme volume di liquidità giornaliera, più sottoposto quindi all’ondivaga reazione ad elementi esterni ed interni al mercato.

La negoziazione di valute comporta inoltre l’acquisto e la vendita contemporanea di due diversi sottostanti, dove l’elemento che ne determina il profitto o la perdita è la variazione di relazione fra loro.

In figura, trovi un interessante caso di algoritmo stagionale sulla Sterlina contro Dollaro: le due linee nere rappresentano le date del 17 settembre e dell’8 ottobre.

Ipotizzando di vendere sterline contro dollari in tale periodo, negli ultimi 15 anni, l’operazione avrebbe avuto successo 13 volte, con una media di risultato dell’1.82% di profitto, tutt’altro che trascurabile se rapportato alla leva utilizzabile sul mercato forex.

I due anni in perdita sarebbero stati il 2010 e il 2013: nel 2010 GBPUSD è andato al rialzo del 2.16% e nel 2013 dell’1.13%.

Nei 15 anni, supponendo un investimento a cifra costante, il rendimento sarebbe stato molto interessante: il 20.37% moltiplicato la leva utilizzata, che significa un ottimo risultato, tenuto conto della esposizione per soli 23 giorni l’anno.

Negli ultimi due anni, (2022 e 2023), la discesa è stata rispettivamente del 3.06% e dell’1.46%.

L’anno con minore guadagno, fra i 13 positivi, è stato il 2020 con lo 0.30%, seguito dal 2018 con lo 0.52%.

Gli anni migliori sono stati il 2016 e il 2017, con il 4.89% e il 3.63%.

Il massimo movimento in controtrend rialzista ha coinciso con i due anni in perdita  2010 e  2013, con valori del 2.16% e del 2.01%. Molto interessante, invece, che il massimo movimento in controtrend rialzista degli anni positivi è stato nel 2018 con lo 0.83%.

Questo significa che posizionando uno stop loss al +0.85%, le due perdite del 2010 e del 2013 sarebbero state tagliate, lasciando inalterato il risultato positivo degli altri 13 anni.

Supponendo di operare a valori attuali del GBPUSD, con un valore del cambio a 1.2740, operando con tre minilotti (30K per chi usa Interactive Brokers) e la normale leva utilizzata per il forex, l’operazione short da impostare avrebbe uno stop loss ragionevole a 1.2848 (circa 108 pips di stop), pari a 324 dollari di perdita massima.

La chiusura dell’operazione avviene sul fattore tempo, quindi alla conclusione del periodo preso in esame (chiusura dell’8 ottobre).

Volendo supporre, sempre per pura simulazione ed ipotesi, il risultato medio dell’1.82% applicato al prezzo odierno 1.2740, il profitto medio sarebbe di 231 pips (quindi con un ottimo rischio/beneficio rispetto ai 108 pips di stop loss) e con una size come quella descritta sopra di 3 minilotti darebbe origine ad un profitto medio di 693 dollari.

Considerando 13 profitti e due perdite, è facile intuire che possa trattarsi di un sistema di trading ad elevata affidabilità, tenuto conto che l’utilizzo a margine su Interactive Brokers sarebbe intorno ai 1400 dollari.

Il rendimento del capitale su margine nei 15 anni ipotizzati, sia pure applicato rudimentalmente e solo per semplicità pratica sui prezzi attuali, sarebbe di circa 6 volte.

Le cifre che ho ipotizzato sono volutamente molto contenute, rispetto ad un sistema che verrebbe utilizzato solo per 23 giorni l’anno. L’ispirazione alla prudenza in tale sistema, peraltro, è facilmente intuibile proprio perché una eventuale perdita deve essere molto contenuta, in quanto il recupero avverrebbe a distanza di tempo, almeno l’anno dopo.

E se perdiamo 324 dollari, ce ne dimentichiamo il giorno dopo, e se in prospettiva la statistica ci dice possiamo guadagnarne mediamente 693 sicuramente ci fa apprezzare molto il sistema.  

Richiede, ovviamente, pazienza e disciplina. Ma questo è scontato. E’ trading, bellezza.

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P.S.: Come detto, una stagionalità affidabile è più difficile da trovare sulle valute, soprattutto in termini di riconduzione del rischio/rendimento alla ragione.

Nondimeno, la grande opportunità è che le valute sono tante e la scelta può essere molto ricca e questo compensa la possibilità di creare sistemi di trading di potenziale successo.

Del resto, la stagionalità, come vedrai nel webinar, è solo un elemento e su ForExpert la probabilità a favore è un insieme di componenti che originano un rating di validità per l’operazione da mettere a mercato.

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Maurizio Monti

Editore

Istituto Svizzero della Borsa