Quanto è 4,3 trilioni di dollari

Perché, siamo già in crisi?

Meno male che stiamo parlando del mondo anglosassone.

Infatti i 4.3 Trilioni a cui mi riferisco, sono appena 4300 miliardi di dollari. Il trilione in Europa sarebbe molto di più: 4300 milioni di miliardi per l’esattezza. Almeno credo.

Quindi, siamo salvi. Le borse americane in una settimana hanno bruciato soltanto 4300 miliardi di dollari. Due spiccioli.

I famosi 500 di Fortune, i più paperoni di tutti, avrebbero perso appena 139 miliardi di dollari. Nessuno sta piangendo per loro, questo è certo. E alla fine, ci viene quasi il sospetto che il calcolo delle loro perdite è sbagliato per difetto.

Il vero problema di una crisi finanziaria è la perdita di lucidità da eccesso di commenti e notizie.

Goldman Sachs, abitualmente molto precisa nei suoi scenari di previsione, ha pubblicato un report che dipinge tre scenari. In sintesi, dicono: se siamo fortunati dura poco, se siamo sfortunati dura di più. Ma se siamo proprio con le natiche in terra, allora gli USA potrebbero andare incontro ad una grave recessione.

Ecco. Io credo che siamo capaci tutti di fare una previsione così. E pensa che il sito della CNBC americana, mette questo articolo solo a disposizione dei suoi abbonati paganti. E anzi se provi a consultarlo, ti dice che è l’occasione giusta per abbonarti, se già non lo sei.

Dicevo sopra, il guaio è la perdita di lucidità. Sbaviamo tutti per leggere che cosa dice Goldman Sachs, anche quando dice banalità. Come può capitare a tutti, intendiamoci.

Di fronte ad uno scenario di crisi, quello che ci fa dire: e adesso?, c’è un solo modo di comportarsi.
L’investitore o il trader saggio coltiva giorno per giorno la sua cultura finanziaria, non finisce mai di studiare, di migliorarsi, di crescere, di guardare i mercati in modo oggettivo, affidandosi solo a scienza e statistica.

E quando arriva la crisi, è preparato, sa che non deve fare cose molto diverse da quelle che ha già imparato. Perché più che mai è la sua Cultura che gli dice come posizionare le vele per far andare la barca in mezzo al mare agitato.

Martedì 3 marzo alle 10, in un imperdibile webinar organizzato da Raccomandazioni di Borsa, in collaborazione con l’Istituto Svizzero della Borsa, ospitiamo Giovanni Lapidari, un grande del trading nazionale. E gli carpiremo fino all’ultima goccia del suo sapere per capire come muoverci sui mercati, quando la volatilità diventa pane quotidiano.

Condividi con noi un grande evento di Cultura: clicca per iscriverti.

P.S.: La follia dei mercati: gli americani si stanno chiedendo come la FED può intervenire per contrastare la caduta della Borsa. Questo è il vero guaio di questa crisi: siamo molto lontani dal capire che qui non è un problema di liquidità ma di supply chain. Di catena di approvvigionamenti, di catena del valore, di persone condannate all’immobilità, di flotte di compagnie aeree e di transatlantici da crociera fermi. Di merci che non arrivano in tempo, di vendite perse, di sistemi sanitari in corsa verso il collasso.
Ancora c’è chi crede che Trump, noto per i suoi poteri divini, non farà cadere le borse, che la FED darà liquidità, discutiamo di quanti basis point diminuiranno i tassi di interesse.
Siamo ancora con la testa nella crisi del 2008. E non abbiamo ancora imparato che cosa è la crisi degli anni 20. Anzi ci chiediamo: ma perchè, siamo già in crisi? Clicca per iscriverti.

Break the cage! 

Maurizio Monti
Editore
Istituto Svizzero della Borsa