L’intollerabile tolleranza

Notizia da brivido: lunedì le borse sono crollate per il Covid

“Deutschland ist nach wie vor ein Paradies für Geldwaescher”
(Handelsblatt, quotidiano tedesco, edizione online, 22 settembre 2020)
“La Germania è ancora un Paradiso per chi fa riciclaggio di denaro.”

“Das Geldwäsche-Problem der groeßten Bank Europas”
(Sueddeutsche Zeitung, quotidiano tedesco, edizione online, 22 settembre 2020)
“Il problema del riciclaggio delle più grandi Banche d’Europa”

La stampa internazionale pone l’accento sui grandi rischi di uno scandalo del riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite, che coinvolgerebbe grandi istituti bancari di dimensione mondiale.

Stiamo sottovalutando questo fenomeno? C’è una bomba sotto la cenere che può esplodere da un momento all’altro? Consideriamo così scontato che questo avvenga da non valutarne più i rischi connessi in modo corretto?

Nell’agosto del 2007 i mercati crollarono sotto le prime avvisaglie della grande crisi dei mutui subprime. Questo non impedì ai mercati di fare un nuovo massimo nell’ottobre dello stesso anno, per poi scendere fino a gennaio 2008, fare un doppio minimo a marzo, tentare una ripresa fino a maggio e di lì andare in discesa fino al terribile autunno inverno del 2008-2009 e al gigantesco crollo che ne è seguito.

Alle prime avvisaglie, fu detto che il fenomeno dei subprime era circoscritto. E che sarebbe stato prontamente riassorbito. Questo permise ai mercati di far finta di niente e ai grandi operatori di recuperare posizioni dopo lo sciacquone di agosto, che aveva sorpreso tutti.

Come abbiamo più volte ribadito, questa crisi, quella del Covid, è molto diversa da quella del 2008-2009. E più simile certamente alla grande bolla del 2000, con somiglianza alla bolla tecnologica, a quella del 1987 per la velocità di discesa e a quella del 1929, per la recessione economica.

Ma quello che è accaduto nel 2007 può esserci di esempio di come la sottovalutazione possa giocare un ruolo importante quando il mercato fornisce sintomi sui quali si passa sopra.

Una grande banca americana avrebbe consentito il trasferimento di un miliardo di dollari ad un cliente di cui non aveva accertato l’esatta identità, poi rivelatosi uno dei primi 10 ricercati dall’FBI. Fino a quando questo sarà possibile? A te chiedono dieci firme per darti una carta di credito all’interno di un modulo di 102 pagine.

Nell’epoca dove le banche centrali si sentono in diritto di alterare il normale andamento del mercato e i governi ritengono normale scrutare le tasche dei cittadini, o meglio, dei “normali cittadini”, ecco che i grandi gruppi bancari fingono di non accorgersi di chi detenendo attività illecite ricicla milioni o miliardi. Fino a quando?

E se fossimo arrivati a fondo corsa di quella che è una intollerabile tolleranza? E se la valutazione dei governi, o almeno di alcuni governi, finora troppo distanti se non assenti rispetto a tali problemi, cambiasse, per ragioni di mutamento di politica o di impossibilità a non fingere più?

Quale è l’influenza sul PIL mondiale delle attività illecite? E quanto una reale emersione dei fenomeni di riciclaggio impatterà il sistema bancario e poi l’economia? E quanto il sistema bancario è pronto ad affrontare una tale evenienza?

Stiamo parlando di qualche cosa che non c’è? Mai e poi mai ci sarà la volontà politica di fermare il riciclaggio di denaro da attività illecite?

Io non so se mai verrà fermato. Parlo, come sempre faccio, di rischio e di probabilità. E in questa epoca, temo che molte cose verranno al pettine. O almeno dobbiamo tenerne conto nei rischi che abbiamo di fronte ed avere occhi ed orecchie ben tesi ed aperti.
La stampa italiana non ci aiuta di certo. E per quanto potremo noi cercheremo di avere occhi dappertutto: nell’interesse dei Lettori e nostro.

Leggere sulla stampa nazionale che il crollo di borsa di lunedì è stato causato dalla paura della seconda ondata del covid è quanto meno deprimente. Per questo, Traders’, l’Istituto Svizzero della Borsa e tutte le nostre testate sono e saranno sempre e solo dalla tua parte.

Il 23 settembre scorso, alle ore 18, due purosangue del trading e dell’investment ci hanno insegnato come muoverci sul mercato in un momento delicato come questo. Sto parlando di Alessio Trottarelli e Simone Rossi e del fantastico metodo Trotta e Galoppa e di come questo possa rivoluzionare in meglio il tuo trading rendendolo sicuro e profittevole. Clicca per iscriverti e vedi la registrazione.

P.S.:  L’incredibile di queste vicende è quando poi, a cose fatte, si dice: ma perché, non lo sapevamo? Certo, ma ci comportiamo come se non lo sapessimo, condizionati da organi di informazione inadeguati, giornalisti, specie finanziari, avvezzi a solertemente scrivere sotto rigorosa dettatura proveniente dai piani alti e in questa distorsione siamo confusi grazie a notizie contraddittorie ed inconsistenti. 


Come quella sulle borse, il 21 settembre, che secondo loro crollavano per il Covid … ma guarda, notizia di oggi, sai c’è il Covid: la stampa finanziaria italiana, presa come è a commentare lo straordinario impatto sui mercati del referendum sul numero dei parlamentari (Cadrà il governo? Farà la cacca Di Maio domattina?), si è accorta del Covid, e quindi il 21 settembre i mercati crollano per il Covid e non per le notizie che il resto del mondo pubblica sul riciclaggio all’interno del mondo bancario

Proteggiamoci, caro lettore. La Cultura finanziaria è una nobile arte superiore a cui dobbiamo inchinarci per poterla acquisire e migliorare, giorno per giorno. Ad onta di tutti i tromboni del pianeta. Clicca per condividere con noi un’ora di conoscenza di altissimo livello. Iscriviti e vedi la registrazione.

Maurizio Monti
Editore
Istituto Svizzero della Borsa