Mercati al bivio: resistenze importanti in vista

Non questa settimana, ma la prossima

L’S&P500 sta correndo verso la prossima area di resistenza collocata a 3500-3520 punti.

La forza manifestata dalle candele è di quelle che sembra lasciare pochi dubbi sulla volontà rialzista. Questo è ciò che sembra.

Dal momento del ribasso, il future sull’indice ha avuto un comportamento geometrico sostanzialmente perfetto.

La discesa dal 3 al 24 settembre ha disegnato un primo range ribassista che è stato ritracciato al rialzo fino all’87.50% nell’onda rialzista fino al 12 ottobre. La successiva onda ribassista 12 ottobre-30 ottobre ha ritracciato l’onda precedente rialzista fino al 12.50% del range. Ora l’area fra 3500 e 3520 è la zona dell’87.50% del citato ultimo range 12-30 ottobre. Se questa area tiene, assisteremo ad un ribasso, lo sfondamento darebbe forza e probabilità invece a rompere le resistenze più in alto a 3541 e 3586.

La probabilità statistica è debolmente a favore della prima ipotesi, per una ulteriore gamba ribassista, ma il dato ha scarsa rilevanza a causa della ancora elevata volatilità derivata dalle elezioni americane e per lo scarto probabilistico troppo variabile.

Il Dow Jones ha dato origine lo scorso 30 ottobre ad una interessante divergenza con gli altri due indici S&P500 e Nasdaq, sfondando di poco il minimo del 24 settembre ed arrivando a toccare il -12.50% del range 3-24 settembre (livello quasi coincidente con il range successivo 24 settembre-12 ottobre).

Sua Maestà il Dax ha disegnato una figura quasi perfetta con il minimo del 30 ottobre, con un doppio minimo rispetto al 15 giugno, leggermente sfondato e poi confermato in chiusura.

La figura di rimbalzo rialzista successiva è stata quasi matematica, confermata poi dall’andamento decisamente proiettato al recupero dei primi 3 giorni di novembre e di stamattina in intraday.

12700 e 12938 i prossimi scogli importanti da superare per pensare ad una prospettiva rialzista successiva.

Salvo questi giorni elettorali anomali, sul Dax è tornata una volatilità statisticamente più normale. Nel 2019, il nostro sistema Winning Dax ha accumulato 400 punti di guadagno fra novembre e dicembre. E le prospettive di una potenziale ripetizione della performance nel 2020 ora ci sono tutte.

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P.S.: Grande chiasso in questi giorni di elezioni americane. Il chiasso non favorisce la concentrazione sui mercati, ma questi continuano ad andare avanti per loro conto. C’è da aspettarsi qualche sorpresa nei prossimi giorni, i nostri algoritmi prevedono sulla prossima settimana un minimo o un massimo, comunque un punto di inversione. Vedremo se e quanto sarà importante. Clicca qui sotto e scrivici per vedere la registrazione di un esperto del calibro di Stefano Cezza.

Maurizio Monti
Editore
Traders’ Magazine Italia